La Festa della Mamma è una ricorrenza che si celebra in tutto il mondo per rendere omaggio alle nostre mamme, alla maternità e a tutti quei legami familiari che plasmano davvero la nostra vita. Sebbene la forma moderna di questa ricorrenza sia nata all’inizio del XX secolo negli Stati Uniti grazie all’impegno di Anna Jarvis, le sue radici affondano molto più indietro nel tempo, fino all’antichità, quando le persone veneravano le dee-madri. Oggi la Festa della Mamma si presenta in modo diverso nelle varie parti del mondo, portando con sé una moltitudine di tradizioni. Allo stesso tempo, si parla sempre più spesso del fatto che sia diventata un’occasione per grandi acquisti e susciti alcune polemiche. In questo articolo esamineremo più da vicino la ricca storia di questa ricorrenza, le sue usanze globali, il modo in cui influisce sulla nostra economia e le sfide che ci pone oggi.
Radici antiche e prime tradizioni
Le origini della Festa della Mamma risalgono addirittura all’antichità! Basti pensare alle feste in onore delle dee-madri, come la greca Rea o la romana Cibele. Esse erano, dopotutto, l’incarnazione della fertilità e della maternità stessa. Successivamente, in Europa e nel Regno Unito si sviluppò una festività chiamata «Mothering Sunday». Si celebrava la quarta domenica di Quaresima. Inizialmente era pensata per consentire una visita alla “chiesa della madre”, ma col tempo è diventata semplicemente un’occasione per andare a trovare la mamma e trascorrere del tempo con lei. Immaginate che a quel tempo persino la servitù domestica avesse il giorno libero per poter tornare a casa e vedere le proprie madri!
Come è nata la moderna Festa della Mamma negli Stati Uniti?
Sai che la Festa della Mamma, così come la conosciamo oggi negli Stati Uniti, si deve in gran parte a una certa attivista? Si chiamava Anna Jarvis. Desiderava ardentemente onorare la memoria di sua madre, Ann Reeves Jarvis, e di tutte le mamme per la loro incredibile dedizione. Già nel 1870 Julia Ward Howe aveva cercato di istituire la “Mother’s Day for Peace” – una giornata che avrebbe dovuto unire le mamme in nome della pace. L’idea ebbe successo, ma purtroppo non resistette alla prova del tempo. Anna trasse ispirazione da sua madre, Ann Reeves Jarvis, che gestiva i «Mother’s Day Work Clubs», cercando di migliorare l’igiene e combattere le malattie. Quando sua madre morì nel 1905, Anna prese in mano la situazione e avviò una campagna a favore di una festa nazionale. La prima celebrazione ebbe luogo il 10 maggio 1908 presso la Andrews Methodist Episcopal Church di Grafton, nel West Virginia. E nel 1914 il presidente Woodrow Wilson proclamò ufficialmente la seconda domenica di maggio «Giornata Nazionale della Mamma». Ed è così che è nata questa ricorrenza!
Tradizioni e usanze nel mondo
È incredibile come la Festa della Mamma venga celebrata in tutto il mondo! In Messico si inizia con la serenata «Las Mañanitas», spesso suonata dai mariachi. Ovunque abbondano fiori colorati e piatti tradizionali. In Giappone, dove la festa si celebra la seconda domenica di maggio, regna il simbolo della perseveranza – il garofano – e spesso si servono piatti a base di uova, come ad esempio l’Oyakodon. Anche la Cina, che si è unita ai festeggiamenti nel 1997, punta sulle carnazioni e pone l’accento sul rispetto e la devozione verso i genitori. Gli italiani amano portare le mamme a pranzo fuori, per sollevarle dal compito di cucinare. Un classico è la torta a forma di cuore, poesie scritte a mano e rose fresche. Il Regno Unito celebra il proprio “Mothering Sunday” la quarta domenica di Quaresima. Lì è consuetudine distribuire narcisi davanti alle chiese e che le figlie preparino torte alla frutta. In Eritrea, invece, in autunno si celebra la festa di Antrosht, che dura tre giorni: è un momento dedicato ai pasti in compagnia e alle danze tradizionali. In Nepal si compie un pellegrinaggio al santo Mata Tirtha Pond e si offrono fiori a forma di mano. Il Perù festeggia per tutto il mese di maggio, offrendo alle mamme l’ingresso gratuito ai musei e recandosi sulle tombe delle madri defunte con fiori e palloncini. In Francia, l’ultima domenica di maggio, spesso si prepara un
